IL SESTO SENSO

Paolo Cipolletta Scritto da 

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IL SESTO SENSO In evidenza

Secondo il dott. J.b. Rhine, dal risultato di tutta una poderosa serie di esperimenti "possiamo affermare che la mente ha una forza che può agire sulla materia e dunque esiste una energia  mentale capace di convertirsi in azione fisica". È quello di cui si parla comunemente chiamandolo SESTO SENSO.

Le considerazioni sul cosiddetto sesto senso sono fortemente pregiudizievoli, considerandolo come una sorta di potere magico relegato presso l'area delle  credenze popolari e della mera suggestione. 

In realtà attenti studi scientifici ne hanno accertato l'esistenza come di un fenomeno reale che rimane tuttavia ancora grandemente inspiegato: come si possa definire e come nasca il sesto senso non è per nulla chiaro, appurato che si tratta di un fenomeno intuitivo che va al di là delle conoscenze razionali o dei dati a nostra disposizione.

Una recente ricerca Americana ha concluso che tale capacità intuitiva sarebbe legata alla presenza di una specifica proteina e riguarderebbe la "propriocezione" ovvero la capacità di percepire il proprio corpo nello spazio, la più nota "consapevolezza del proprio corpo ".

Un contributo fondamentale alla comprensione scientifica del sesto senso ci è stato fornito dal dottor Richter, premio Nobel nella fisiologia; egli afferma che alcune persone " riescono ad ottenere percezioni della realtà attraverso allucinazioni o sogni, là dove questa realtà non gli può essere rivelata attraverso la loro normale sensibilità ".Queste considerazioni sono espresse esclusivamente sulla base dei sensi conosciuti: "siamo circondati da vibrazioni- continua l'illustre studioso- attraverso cui il mondo esterno mette in moto la nostra intelligenza, alcune di queste vibrazioni non sono percepite attraverso i sensi comunemente utilizzati ".

Questa doverosa premessa, che chiama a supporto rigorosi e documentati studi scientifici in campo neurologico, induce a focalizzare il punto su una fondamentale considerazione: ogni vaglio o esame che riguardi l'universo psicofisico della persona risulterebbe oltremodo riduttivo se limitato al campo della sola percezione conscia e dei processi ragionativi della mente.

La parte inesplorata e inspiegata degli sviluppi della mente che si manifestano oltre il livello conscio, possono fornirci potenti strumenti di azione agenti sul nostro quotidiano e sulle possibilità di influire e direzionare le emozioni e le risposte conseguenti a livello somatico.

La consapevolezza che la forza per migliorare se stessi e la propria esistenza è racchiusa nella parte inesplorata della nostra mente, è la chiave di volta per il CAMBIAMENTO.

Il dottor Alexis Carrel ha tenuto una conferenza sul processo organico di riparazione del corpo, riferendosi alla capacità di quest'ultimo di AUTORIGENERARSI, di guarirsi da solo; la sua tesi fu migliorata ed approfondita da altri studiosi che confermarono su basi scientifiche come la forza della mente sia in grado di fornire una risposta affermativa ad una esistenza più lunga e vitale utilizzando l'energia del corpo tale da attivare il sistema glandolare endocrino mantenendo la riserva energetica ad un livello atto a provvedere ad una vita sana.

I mistici orientali si riferiscono a questa energia parlando di PRANA ovvero di quell'elemento eterico capace di stimolare la nostra parte inconscia, la parte più antica, istintiva ed emotiva del cervello. L'energia elettrica prodotta dal talamo, intersezione del muscolo cerebrale, rende attive le secrezioni chimiche del sistema endocrino in quella particolare funzione vitale del corpo nota come ANABOLISMO.

Ecco perché parlare di "pensiero positivo " non può essere considerato un cliché, un modo di dire ,bensì un fatto scientificamente supportato: "happiness is an habit": la felicità, dunque, è una abitudine, precisamente l'abitudine ad instillare pensieri positivi nella mente affinché essa possa funzionare anche a livello inconscio fornendo il massimo della felicità.

I problemi che quotidianamente ci affliggono rimarranno insoluti se li si affronta con la convinzione di non poterli risolvere, se invece li si contrasta con un forte desiderio di agire, di avere successo, la stessa attività mentale generata da questo proposito metterà in moto tutto un modello di attività psichica attraverso cui si potranno risolvere le ansie e gli stati stressanti che ci ostacolano. Quando nutriamo un forte desiderio, una sensazione intensa, unita alla pienezza della forza dinamica della volontà si genererà una manifestazione psichica della corrispondente attività mentale al livello emotivo che ci permetterà di plasmare positivamente il nostro microcosmo quotidiano.

 

 

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