EMOZIONI: IL LEGAME ESSENZIALE TRA MENTE E CORPO

Paolo Cipolletta Scritto da 

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EMOZIONI: IL LEGAME ESSENZIALE TRA MENTE E CORPO In evidenza

 

"Conosci te stesso " recitava il motto delfico. Partire dall'assunto dell'antico sapere che sposta la consapevolezza verso la dimensione interiore, per riconoscere, oggi, l'Interconnessione tra corpo e mente dalla cui indissolubilità deriva che le modificazioni somatiche, sia esse neuro muscolari che immunitarie che neuro endocrine che neuro vegetative sono correlate alla dimensione emozionale ed affettiva

Tenendo conto che il fine ultimo specifico del cammino che vogliamo insegnare  è il raggiungimento della felicità attraverso la condivisione di pratiche e consigli finalizzati, prospettando un approccio olistico, che ci aiutino a migliorare il nostro stato di salute è necessario procedere per gradi innanzitutto prendendo coscienza degli stati di tensione che ci accompagnano nel vivere quotidiano.

Tale consapevolezza è conditio sine qua non per l'assunzione di un controllo che ci conduca alla gestione del nostro spettro emozionale e dunque alla canalizzazione delle energie su sentieri atti al raggiungimento di una migliore qualità della vita.

Quando percepiamo una violazione dei nostri interessi personali letta come torto o ingiustizia, il nostro sistema limbico si attiva calcolando e scatenando una reazione più o meno coerente con la situazione, allo stesso tempo il nostro corpo si "accende " per fare spazio alla azione, se la reazione è intensa, intensa sarà la risposta del corpo che , come se bruciasse, si anima : il sangue affluisce velocemente alle guance e alle orecchie che si arrossano, le vene delle tempie pulsano, il respiro si fa veloce. La scarica limbica determina una reazione decisa e rapida attivando gli ormoni adrenocorticali implicando una reazione prolungata che ci predispone all'azione per un periodo prolungato, l'ipersensibilità ci domina e la nostra mente tende a nutrirsi della spirale di sentimenti negativi così ogni sollecitazione o imprevisto produce una reazione sfavorevole peggiorando la nostra capacità cognitiva.

I traumi vissuti, le emozioni negative, i sentimenti provati in circostanze avverse impediscono un sano flusso di energia corporea.

L'energia di un corpo è la vita stessa, la sua struttura elementare pulsa energeticamente e dunque è necessario allenarsi a "sentire" l'energia del proprio corpo per imparare a gestire le emozioni. Molte pratiche yoga come quelle dell'anapanasati, ovvero l'osservazione del proprio respiro, hanno questo precipuo scopo. 

Se è acclarato che mente e corpo sono facce di una stessa medaglia, è possibile "amministrare" la cura del corpo gestendo le pulsioni emotive.

Il primo passo è la percezione di questa energia che fluisce, solo quando questo sentire diviene evidente lo si può porre alla base di una trasformazione coscienziale evolutiva sostanziale e quindi essenziale. Il semplice esercizio mentale non è di per se sufficiente; è necessario un passaggio dalla comune percezione della realtà inquadrata nella dimensione sensoriale e di pensiero a quella del corpo come fulcro energetico: la ragione, elaborando i dati dei sensi, parziali sia in quantità che in qualità, previene a schemi di interpretazione concettuale limitati ed erronei.

Le situazioni che ci si pongono e che si creano quotidianamente sollecitano il nostro complesso universo di emozioni e quando esse sono avverse e ostacolanti vengono lette come condizioni disagevoli dall'intero sistema nervoso. Breur e Freud parlavano di "catarsi abreativa" riferendosi alla liberazione fisica delle tensioni emotive appunto. La predisposizione della persona a convertire i propri disturbi di natura psicologica in disturbi somatici è denominata dalla medicina moderna come "disturbo di conversione ".

Questo processo presuppone una energia psichica in grado di plasmare  il corpo , ciò avviene a livello inconscio, dove le disfunzioni somatiche sono latenti sotto forma di disturbi e conflitti affettivi.

La "disconnessione" psico somatica si struttura sin dalla prima infanzia laddove le situazioni vissute possono creare una corazza caratteriale cui corrisponde a livello somatico un vero e proprio irrigidimento muscolare. Ne deriva una probabile incapacità di saper esprimere le proprie emozioni, soprattutto quelle connesse a situazioni traumatiche, che funge da causa principale delle tensioni nervose . Le emozioni sono dunque reazioni ad uno stimolo ambientale che 

provoca modificazione fisiche e psichiche, sono espressione di energia che regola ed influenza il corpo: uno scoppio di rabbia avrà conseguenze fisiologiche, come sopra descritto. Un turbamento emotivo si può tradurre in un sintomo che ne rappresenta il significato profondo del conflitto psicologico, Freud esponeva il caso di una sua paziente afflitta da cecità isterica le cui motivazioni si radicavano psicologicamente nel rifiuto di rivedere una scena traumatizzante alla quale aveva assistito. 

Tutto il complesso emozionale di un individuo ha dunque impatto sull'organismo, per stare bene dobbiamo imparare a gestire e governare il flusso di energia vitale che lega mente e corpo.

 

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